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FAQ Generiche

  • Ho visto la vostra sezione "Corsi Regionali" volevo sapere sei corsi sono gratuiti e se l'attestato è riconosciuto...

    No, i Corsi Regionali sono corsi autofinanziati, ovvero pagati dalle persone che intendono farlo, ma il pagamento dei nostri corsi è rateizzabile per l'intera durata del corso e senza interessi.

    Sì, tutti i corsi nel nostro catalogo "Corsi Regionali" sono riconosciuti dalla Regione Campania e l'attestato conseguito ha validità europea.

  • La frequenza ai corsi è obbligatoria?

    Sì, la frequenza è obbligatoria, ma è possibile fare delle assenze, purché il numero di giorni d'assenza non superi il 30% della durata complessiva del corso.

  • Dove si svolgono i corsi? L'esame è in sede?

    Sia i corsi che gli esami si svolgono presso la nostra sede in Via Signorelli n. 27 a Melito di Napoli.
    La nostra struttura è a soli 500 metri dalla nuova fermata di Giugliano in Campania della Metropolitana.

  • Sono laureato in materie umanistiche e vorrei iscrivermi al vostro corso per mediatore professionista è possibile?

    Sì, è possibile, se lei possiede i requisiti per essere ammesso al corso, in quanto possono accedervi tutti coloro che sono in possesso di un diploma di laurea universitaria triennale o magistrale, o che sono, in alternativa, iscritti ad un ordine o collegio professionale. I nostri corsi per mediatore professionista sono organizzati a cadenze periodiche, per sapere quando partirà il prossimo corso, consulti il calendario dei corsi sul nostro sito. 

  • Aver superato con successo il corso per mediatore mi permette di lavorare da subito?

    No, seguire il corso per mediatore e averlo superato con successo, sono solo il primo passo, per poter inizare a lavorare è necessario recarsi presso un organismo di mediazione e richiedere l'iscrizione al registro dei mediatori. Iscrivendosi al nostro corso e dopo averlo superato, è possibile iscriversi sin da subito al registro dei mediatori del nostro Organismo di mediazione.

  • A quanti Organismi di Mediazione un mediatore può essere iscritto?

    Ogni mediatore può essere iscritto nei registri dei mediatori di massimo 5 Organismi di Mediazione.

  • Sono un mediatore professionista ed ho frequentato il corso presso un altro ente di formazione, desidero iscrivermi nel registro dei mediatori del vostro organismo di mediazione, come devo fare?

    Sul nostro sito www.csf-mediazione.it c’è la sezione “collabora con noi”, inserisca i suoi dati seguendo il format, sarà contattato dalla nostra segreteria per fissare un colloquio nella nostra sede.

    L’iscrizione all’organismo è facoltà del responsabile del CSF srl, il quale  respinge le richieste quando non è in grado di appurare le conoscenze e le competenze del richiedente. Infine, nel caso in cui il candidato non sia un formato CSF srl, è condizione fondamentale aver maturato già una certa esperienza nel mondo del ADR.

  • L'Operatore Socio-Assistenziale o OSA dove lavora?

    L'attività dell'Operatore Socio-Assistenziale si esplica all'interno dei servizi residenziali, semiresidenziali e territoriali per anziani (case di riposo, servizi di aiuto domiciliare, centri diurni), in servizi residenziali e territoriali per disabili (comunità alloggio, laboratori protetti, convitti, servizi di inserimento lavorativo, assistenza domiciliare), in servizi che si occupano di emarginazione e disagio psichico.

  • Sono il titolare di un'azienda che lavora nel settore dell'edilizia ed ho 3 dipendenti, devo partecipare ad una gara d'appalto e mi hanno chiesto tutta la documentazione inerente la sicurezza sul lavoro ai sensi del D. Lgs. 81/08. Volevo sapere cosa devo fare?

    Ai sensi della normativa vigente, la sua azienda può avvalersi dei modelli di autocertificazione, ad oggi non esiste una linea guida che stabilisca i contenuti di auto certificazione quindi è tenuto a:

    • elaborare il documento di valutazione dei rischi ai sensi dell’art. 28 del D.lgs 81/08 (con valutazione dello stress correlato da lavoro – rumore – vibrazioni – MMC – eventuale rischio chimico ecc…);
    • nominare il responsabile del servizio protezione e prevenzione (RSPP) o svolgerlo in prima persona quale datore di lavoro (RSPP Datore di lavoro)  effettuando specifici corsi a seconda del suo codice ateco (basso – medio – alto);
    • nomina del medico competente;
    • visite mediche dei lavoratori;
    • nomina tra i lavoratori del R.L.S. con relativa formazione della durata di 32 ore (scheda corso);
    • formazione di tutti i lavoratori a seconda del suo codice ateco (basso – medio – alto);
    • nomina e formazione dei lavoratori addetti alla gestione emergenza (lotta incendi, primo soccorso), per la sua tipologia di azienda l’art. 34 comma 2 le permette di svolgere tali compiti in prima persona essendo un azienda ad di sotto dei 5 dipendenti. N.B. che la squadra di emergenza va nominata per ogni singolo cantiere e quindi non può essere un'unica persona a svolgere tali compiti;
    • elaborazione dello specifico piano di sicurezza (P.O.S.) prima dell’inizio del cantiere;
    • elaborazione del PI.Mus in caso di utilizzo di ponteggi;
    • formazione della squadra addetta al montaggio smontaggio ponteggi (scheda corso)

     

  • Sono una studentessa al IV anno del Liceo Artistico, mi piacerebbe frequentare il vostro corso per vetrinista, che requisiti devo avere?

    Per partecipare al nostro corso di vetrinista basta essere in possesso del diploma di scuola media inferiore ed aver ottemperato all’obbligo scolastico, oltre ad una buona dose di creatività e voglia di apprendere.

  • Il vostro corso per vetrinista è un corso regionale?

    Sì. Il nostro corso per vetrinista è un corso accreditato dalla Regione Campania, quindi la qualifica che si consegue dopo il superamento dell'esame finale ha validità su tutto il territorio nazionale ed europeo.

    Tra l'altro, alcuni dei nostri allievi che hanno frequentato il nostro corso e si sono qualificati con noi, oggi lavorano anche in Francia.

  • È possibile fare una giornata di prova prima di decidere se iscriversi o meno al corso?

    Sì, diamo sempre la possibilità a tutti gli interessati ai nostri corsi, quando ci sono corsi già in essere, di prenotare una lezione di prova in aula. Per prenotare una lezione di prova è sufficiente contattare la nostra segreteria didattica al numero verde 800 680 892.

  • Quanto dura il corso per Vetrinista e le lezioni sono pomeridiane?

    La durata del corso di vetrinista è di circa 8 mesi e le lezioni, di solito, si svolgono di pomeriggio a partire dalle ore 14,00.

  • Il costo dei corsi deve essere pagato in un'unica soluzione o può essere rateizzato?

    Il costo dei corsi, dopo aver versato un acconto, può essere tranquillamente rateizzato in comode rate per tutta la durata del corso e senza interessi. Ad esempio, il costo del corso per vetrinista o quello del corso di fotografia, che durano entrambi 8 mesi, possono essere tranquillamente rateizzati in 8 rate mensili, iscrizione e tassa di esame compresa.

    Inoltre a seconda del corso, incluso nel prezzo, oltre ai materiali didattici, possono essere inclusi dei pacchetti aggiuntivi. Ad esempio, sempre nel corso per Vetrinista, incluso nel prezzo c'è anche il kit del vetrinista.

  • Chi sono i docenti dei vostri corsi?

    Nella scelta dei docenti per i nostri corsi, ci affidiamo a rigidi criteri di selezione, privilegiando non solo la loro esperienza e la loro professionalità nel proprio ambito professionale come prerequisiti essenziali, ma soprattutto la loro capacità di comunicare ed interagire con gli studenti. Non solo, ad ulteriore garanzia dell'efficacia ed efficienza dei nostri percorsi formativi, interviene la nostra metodologia di lavoro che attraverso un costante monitoraggio delle attività didattiche ed un intenso lavoro di squadra del nostro staff, contribuisce ad ottimizzare la didattica e a raggiungere con efficacia gli obiettivi prefissati.

    Ad esempio, Luisella Bernaudo e Antonio Cervaso, i nostri docenti del corso per vetrinista, sono entrambi due professionisti di grandissima esperienza, formatisi reispettivamente nelle Accademie di Roma e Firenze, al loro lavoro in aula si aggiunge, inoltre, il contributo professionale e di esperienza dell'Architetto Mario Russo, giovane emergente nel panorama nazionale.

  • Che sbocchi occupazionali offre il corso per vetrinista?

    Il vetrinista opera presso la grande distribuzione, i singoli esercizi commerciali e le aziende specializzate in allestimenti. Collabora con gli addetti alle vendite, responsabili marketing e con gli allestitori. Può svolgere la propria attività come dipendente o come libero professionista.

  • Documento di valutazione del rischio (dvr): chi lo deve fare?

    Tutte le aziende, anche ditte individuali e liberi professionisti, che abbiano alle proprie dipendenze anche un solo lavoratore. Per il D.Lgs. 81/08 e s.m.i. sono considerati lavoratori anche i soci, i lavoratori a progetto, i lavoratori stagionali, gli stagisti, i coadiuvanti o coloro i quali effettuano formazione anche a titolo di apprendistato o gratuito presso la sede dell’azienda.

  • Documento valutazione rischi: cosa è?

    Il Documento DVR deve essere elaborato dal datore di lavoro in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e con il medico competente (ove fosse presente) previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e deve contenere:

    • Una relazione sulla valutazione di tutti i potenziali rischi per la sicurezza e la salute durante le attività lavorative nelle quali siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa. Le indicazioni delle misure di prevenzione e protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati. Il programma delle misure ritenute opportune al fine di garantire il miglioramento nel tempo dei livelli generali di sicurezza.
    • L’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure da realizzare nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze certificate e poteri.
    • L’indicazione del nominativo del responsabile designato del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente che ha partecipato alla valutazione dei rischi.
    • L’individuazione esatta delle specifiche mansioni che eventualmente espongono i lavoratori che le ricoprono a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata e certificata formazione oltre che addestramento.

    L’articolo 29 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore di tali procedure per mezzo di Decreto Interministeriale del Lavoro e comunque non oltre il 31 Dicembre 2012, i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori possono anche autocertificare di aver effettuato la valutazione dei rischi senza necessariamente essere in possesso del relativo documento.

    La data dunque del 31 Dicembre 2012 rappresenta l’ultimo giorno di validità dell’autocertificazione per i datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti.

    Dal 1 Gennaio 2013 anche le aziende che occupano meno di 10 dipendenti dovranno dotarsi del DVR, elaborato secondo i criteri stabiliti dagli Artt. 28 e 29 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.

  • Quali sono le sanzioni per mancato adeguamento?

    • Per omessa redazione del DVR, violazione Art. 29, c.1, l’arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400. La pena dell’arresto è estesa da 4 a 8 mesi nelle aziende a rischio di incidente rilevante e con l’esposizione a rischi biologici, cancerogeni/mutageni, di atmosfere esplosive, etc.
    • Per incompleta redazione del DVR con omessa indicazione delle misure ritenute opportune al fine di garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, misure di prevenzione e protezione, DPS, procedure sulle misure da adottare e distribuzione dei compiti e delle responsabilità, è prevista una ammenda da € 2.000 a € 4.000. La redazione e la presenza di un DVR a norma ed aggiornato in azienda si configura altresì come obbligo per l’accesso ad agevolazioni e benefici contributivi nel caso di particolari tipologie di assunzione.
  • Quale è la validità del DVR? ogni quanto deve essere rifatto?

    Il legislatore non ha inteso legare al tempo l’obbligo di revisione ed aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, ma ha stabilito che la redazione del documento (conseguente naturalmente ad una nuova valutazione dei rischi) andrà eseguita in occasione di modifiche del processo produttivo, dell’organizzazione generale del lavoro interno e in caso di infortuni gravi.

    Pertanto il documento andrà rielaborato nel caso in cui l’azienda modifichi la propria attività o ne aggiunga una alle precedenti oppure vi sia l’introduzione di nuovi dipendenti in aggiunta all’organico precedente o anche solo in sostituzione di qualcuno.



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